Posted: novembre 9th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: General | Commenti disabilitati
Domenica 13 novembre continua la serie di pranzi e concerti del CSOA VALLE FAUL. Questa volta tocca al trio Araceli Corti Mianulli (trio jazz). Inizio pranzo ore 13.
Saranno in funzione biosteria vegetariana bar antifascista e chi piu ne ha piu ne metta!
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Posted: ottobre 12th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: General | Commenti disabilitati
Domenica 16 ottobre 011 nei locali del CSOA VALLE FAUL si terrà un pranzo a partire dalle ore 13, a seguire concerto con i Black Tie.
Saranno in funzione Biosteria vegetariana e bar.
Sostieni l’autogesione.

Posted: luglio 10th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Le due cose piu’ gravi di cui l’Italia e quindi noi cittadini italiani liberi rechiamo una terribile responsabilita’: la guerra terrorista e stragista e la persecuzione razzista dei migranti.
Due crimini che la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico, la Costituzione della Repubblica Italiana, proibisce inequivocabilmente.
Due crimini che lo stato italiano sta commettendo ormai da anni, in forme sempre piu’ selvagge, sempre piu’ crudeli, sempre piu’ sanguinarie.
Con la complicita’ dell’intera popolazione che non si ribella, che non insorge.
Una complicita’ che non e’ frutto di costrizione generata dal terrore, ma di effettuale quantunque passivo consenso.
Il consenso alle stragi, il consenso alle persecuzioni.
Pensarci mi toglie il sonno e il respiro, mi corrode la vita.
Perche’ io sono uno di quelli che non riesce a far finta di non essersene accorto.
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Sono uno di quelli che si rende conto che le stragi in Afghanistan e in Libia sono anche responsabilita’ nostra, di noi che consentiamo che lo stato italiano partecipi illegalmente a quelle criminali guerre, di noi che non avendo saputo impedire questo crimine ne diveniamo per questo complici di fatto.
E sono uno di quelli che si rende conto che la persecuzione dei migranti e dei viaggianti, che ha avuto una prima abominevole eruzione di male con la riapertura dei campi di concentramento con la legge Turco-Napolitano, un incremento mostruoso con l’imposizione di rapporti schiavistici voluta dalla legge Bossi-Fini, e un’apoteosi di orrore con il cosiddetto “pacchetto sicurezza” (e le varie altre scellerate misure ad esso coerenti) che denega ogni residua traccia di civilta’ giuridica, di coscienza morale, di riconoscimento di umanita’, ebbene, tutto cio’ e’ anche responsabilita’ nostra, di noi che non abbiamo saputo contrastare questa serie crescente di crimini nazisti – nazisti, si’ -, di noi che non abbiamo saputo imporre la loro abrogazione con una insurrezione nonviolenta in difesa della legalita’, della democrazia, della civilta’, del diritto alla vita di ogni essere umano.
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Non mi assolve aver dedicato da molti anni praticamente ogni giorno a denunciare questo orrore dalle pagine del notiziario quotidiano che curo.
Non mi assolve aver ideato, promosso e sostenuto alcune delle poche iniziative che hanno cercato concretamente di contrastarlo.
E non mi consola sapere di essere una delle poche persone che non ha ceduto quando troppi hanno preferito distogliere l’attenzione e prestarsi alla piu’ infame, subdola ed ipocrita delle complicita’, quella che consapevolmente occulta i massacri in corso e cosi’ li favoreggia.
Sento la tragica insufficienza, l’inadeguatezza assoluta della mia azione. E so che la mia parola non ha saputo suscitare quell’insurrezione morale e intelelttuale che occorreva, che occorre. E forse perche’ sono e mi sento vecchio e debilitato non ho saputo fin qui promuovere qualcosa di piu’ e di meglio – come sapevo fare nel secolo scorso.
Ma almeno voglio dirlo.
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Voglio dirlo che dobbiamo fermare la guerra, e dobbiamo cominciare imponendo la cessazione della partecipazione italiana alle guerre terroriste e stragiste, mafiose e razziste, totalitarie ed imperialiste in Afghanistan e in Libia; imponendo che l’Italia torni al rispetto della legalita’ costituzionale e del diritto internazionale.
Voglio dirlo che dobbiamo far cessare la persecuzione dei migranti e dei viaggianti, imponendo l’abrogazione di tutte le decisioni naziste stratificatesi negli ultimi decenni fino al sadico delirio delle misure criminali e criminogene assunte negli ultimi anni dal governo del colpo di stato razzista; e che dobbiamo imporre che l’Italia torni al rispetto della legalita’ costituzionale e del diritto internazionale.
Voglio dirlo una volta ancora che e’ necessario imporre le dimissioni del governo degli assassini guerrieri e razzisti, terroristi e schiavisti.
Voglio dirlo una volta ancora che e’ necessaria una insurrezione nonviolenta, con la forza della verita’, per la legalita’ e per l’umanita’; per far prevalere la Costituzione della Repubblica Italiana e la Dichiarazione universale dei diritti umani; per difendere l’umanita’ che e’ una.
Voglio dirlo, quand’anche nessuno volesse ascoltare.
Peppe Sini
responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
Viterbo, 9 luglio 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo, gia’ consigliere comunale e provinciale, e’ stato dagli anni ’70 uno dei principali animatori del movimento che si oppone alle servitu’ energetiche e militari nell’Alto Lazio; nel 1979 ha fondato il “Comitato democratico contro l’emarginazione” che ha condotto rilevanti campagne di solidarieta’; ha promosso e presieduto il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l’opera di Primo Levi; nel 1987 ha coordinato per l’Italia la campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; nel 1999 ha ideato, promosso e realizzato l’esperienza delle “mongolfiere della pace” con cui ostacolare i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano recavano strage in Jugoslavia; nel 2001 e’ stato l’animatore dell’iniziativa che – dopo la tragedia di Genova – ha portato alla presentazione in parlamento di una proposta di legge per la formazione delle forze dell’ordine alla nonviolenza; e’ stato dagli anni ’80 il principale animatore dell’attivita’ di denuncia e opposizione alla penetrazione dei poteri criminali nell’Alto Lazio – e negli anni ’90 ha presieduto la Commissione d’inchiesta ad hoc istituita dal Consiglio Provinciale di Viterbo -; dal 2000 e’ direttore del notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino”, che ogni giorno diffonde materiali di studio e di riflessione e sostiene e promuove iniziative nonviolente per la pace, l’ambiente, i diritti umani di tutti gli esseri umani.
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Posted: luglio 9th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Venerdi’ 8 luglio 2011 si e’ svolto a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro di riflessione sul tema “Per la difesa della natura e dei diritti umani di tutti gli esseri umani e’ necessario scegliere la virtu’ della lentezza”.
Contro il mito della velocita’, un mito distruttivo e insostenibile tanto per l’ambiente quanto per la struttura biologica ed ontologica della persona umana, occorre scegliere la virtu’ della lentezza che consente ascolto, comprensione, rispetto e accudimento reciproco, verifica e correzione degli errori, principio responsabilita’, approccio nonviolento alle relazioni.
Nel corso dell’incontro sono state ricostruite alcune campagne nonviolente sia classiche che recenti (dalla “marcia del sale” di Gandhi alla lotta nel viterbese contro la Supercassia e per la riduzione dell’automobilismo privato, alla lotta contro il mega-aeroporto a Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo).
Il responsabile della struttura pacifista viterbese, che e’ stato il suscitatore e il principale animatore della mobilitazione contro la Supercassia e di quella contro il mega-aeroporto, ha illustrato i ragionamenti fondamentali che hanno sostenuto queste iniziative, e come esse abbiano avuto fin dall’inizio un orizzonte globale: difendere la biosfera e i diritti umani di tutti gli esseri umani, agire in modo rigorosamente nonviolento.
Questi stessi criteri hanno sostanziato pressoche’ tutte le autentiche iniziative ecopacifiste ed equosolidali degli ultimi decenni: la nonviolenza e’ infatti la decisiva risorsa di cui l’umanita’ dispone per salvare la natura e se stessa dal disastro; ed ogni iniziativa nonviolenta che protegge un luogo del mondo e i diritti umani di una per quanto piccola parte dell’umanita’ contribuisce a difendere l’intero pianeta e l’umanita’ intera, presente e ventura.
La scelta della lentezza, dell’ascolto dell’altro, del rispetto della natura di cui si e’ parte; la scelta di non operare scelte distruttive o irreversibili; la scelta del collocarsi alla scuola del femminismo e nell’orizzonte dell’ecologia; la scelta – in una parola – della nonviolenza, costituiscono la chiave di volta per l’azione etica e politica odierna e futura in difesa dei beni comuni, del bene comune, dei diritti di tutti.
Un esplicito riferimento nel corso dell’incontro e’ stato fatto a fondamentali riflessioni di Guenther Anders, Hannah Arendt, Murray Bookchin, Luce Fabbri, Ivan Illich, Hans Jonas, Emmanuel Levinas, Franca Ongaro Basaglia, Elinor Ostrom, Vandana Shiva, Colin Ward, Virginia Woolf.
L’incontro e’ stato concluso con una dichiarazione di solidarieta’ con la lotta nonviolenta della popolazione della Val di Susa e con tutte le popolazioni, i movimenti e le persone che lottano contro la folle corsa del consumismo onnidivorante; ed ovviamente con un appello contro la guerra e contro il razzismo: solo la pace salva le vite; siano riconosciuti tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.
Il “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
Viterbo, 8 luglio 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Posted: luglio 8th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Sgusciano come anguille quegli insipienti ed irresponsabili pubblici amministratori viterbesi che da anni perseverano nel tentativo (fin qui miseramente fallito) di imporre a Viterbo un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e fuorilegge, nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria.
Sgusciano come anguille dinanzi alle decisive ragioni che si oppongono al loro sciagurato, delirante, scandaloso intento.
Sgusciano come anguille, non vogliono proprio saperne di prendere atto della realta’.
Sgusciano come anguille dinanzi alla dura replica dei fatti.
Ripetiamoglielo quindi una volta ancora quale sia la verita’ effettuale, e perche’ la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e’ un crimine e una follia.
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La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze:
a) lo scempio dell’area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell’agricoltura della zona circostante;
c) l’impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita’ della vita della popolazione locale (l’area e’ peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta’);
e) il collasso della rete infrastrutturale dell’Alto Lazio, territorio gia’ gravato da pesanti servitu’;
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
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La preziosa area del Bulicame va invece tutelata nel modo piu’ adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.
Ed il viterbese ha bisogno del potenziamento della ferrovia e di un modello di sviluppo che valorizzi e non distrugga i suoi preziosi beni ambientali e culturali e la vocazione agricola del territorio.
Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s’impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell’ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 7 luglio 2011
Per informazioni e contatti: e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net, sito: www.coipiediperterra.org, recapito postale: c/o Centro di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
Posted: luglio 5th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Lunedi’ 4 luglio 2011 si e’ svolto a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace” un incontro su “Metodologie delle campagne nonviolente. Esempi di coerenza tra mezzi e fini nelle mobilitazioni sociali in difesa dei diritti umani e della biosfera”.
Il responsabile della struttura pacifista viterbese, Peppe Sini, che nell’Alto Lazio dagli anni Settanta ha partecipato a (e spesso promosso e guidato) mobilitazioni nonviolente in difesa dei diritti umani e dei beni comuni, in difesa dell’ambiente, contro le servitu’ energetiche e militari e contro le “grandi opere” nocive e distruttive, ha ricostruito alcune campagne protrattesi sovente per molti anni e con esiti infine fin qui vittoriosi, esiti frutto dell’aver adottato metodologie rigorosamente nonviolente.
In particolare ha ricostruito la lotta antinucleare a Montalto di Castro, la lotta contro la Supercassia che avrebbe devastato il bosco di Monte Fogliano, e la lotta contro il mega-aeroporto che avrebbe devastato la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame. Nel caso di Montalto dopo la catastrofe di Cernobyl il referendum del 1987 fermo’ la realizzazione di una centrale nucleare, ma questo esito fu il frutto non solo della coscienza di quel disastro, ma anche di un decennio di lotte antinucleari in Italia; nel caso della Supercassia all’inizio Peppe Sini era l’unico pubblico amministratore del viterbese contrario all’opera, ma nel giro di alcuni anni l’opposizione popolare crebbe costringendo l’Anas a rinunciare infine a quello scellerata progetto ecocida; nel caso dell’illegale ed insensato mega-aeroporto a Viterbo l’opposizione condotta in questi quattro anni ha fin qui del tutto impedito l’avvio di qualunque devastante opera.
Particolarmente nel caso dell’opposizione alla Supercassia e al mega-aeroporto il movimento ha avuto caratteristiche rigorosamente nonviolente; capacita’ di interlocuzione con le istituzioni come con le popolazioni; atteggiamento di attenzione, comprensione e proposizione; e soprattutto un costante impegno a contestualizzare le questioni locali nel quadro complessivo: cosicche’ la lotta contro la Supercassia e’ stata anche lotta per la riduzione dell’automobilismo privato e a favore del trasporto pubblico e collettivo; e la lotta contro il mega-aeroporto a Viterbo e’ stata anche sia lotta per la riduzione complessiva del trasporto aereo, sia impegno per la realizzazione del “parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame” e per un modello di mobilita’ sostenibile e coerente con un modello di sviluppo che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive del territorio, le tradizioni e i diritti delle comunita’ locali.
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Occorre che nelle mobilitazioni sociali in difesa dei diritti umani e della biosfera vi sia una nitida e intransigente coerenza tra mezzi e fini: chi vuol difendere i diritti di tutti non deve offendere i legittimi e fondamentali diritti di nessuno; chi vuol far rispettare l’incolumita’ e la dignita’ di tutti, non deve minacciare o aggredire l’incolumita’ e la dignita’ di alcuno: per questo solo la scelta della nonviolenza consente di ottenere risultati positivi per le comunita’ locali, per le generazioni future, per l’umanita’ intera; per questo solo la scelta della nonviolenza consente di ottenere risultati positivi a tutela dell’ambiente e dei beni comuni; per questo solo la scelta della nonviolenza consente di ottenere risultati positivi come esercizio di democrazia ed inveramento di autentica, piena legalita’, fedeli allo spirito e alla lettera della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per questo solo la nonviolenza contrasta in modo adeguato e coerente la guerra, il razzismo, le mafie, la corruzione, il maschilismo, la distruzione della natura.
Solo la nonviolenza contrasta la barbarie.
Il “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
Viterbo, 4 luglio 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Posted: luglio 5th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
[Dalle amiche e dagli amici della cooperativa "Il Vignale" di Blera (per contatti: tel. 3475988431 - 3478113696, e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net) riceviamo e diffondiamo]
La cooperativa agricola “Il Vignale” nel corso del mese di giugno 2011 ha promosso presso la biblioteca comunale di Blera (Vt) un ciclo di quattro conferenze che hanno ottenuto notevole attenzione ed apprezzamento.
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Il primo incontro, il 9 giugno, e’ stato con la dottoressa Antonella Litta dell’”Associazione italiana medici per l’ambiente”, ed ha avuto come tema “Acqua: bene e responsabilita’ di tutti”.
La seconda conferenza, il 15 giugno, ha avuto come relatore il professor Alessandro Pizzi, docente di fisica e matematica e gia’ apprezzatissimo sindaco di Soriano nel Cimino, sul tema “Ambiente, salute, energia: perche’ rifiutare la follia nucleare”.
La terza conferenza e’ stata tenuta il 23 giugno dalla giovane critica d’arte Giselle Dian su “Keith Haring, segno artistico e impegno civile”.
Il quarto incontro si e’ svolto il 30 giugno ed ha avuto come relatore il critico e saggista Paolo Arena e come tema “Il mistero, il dolore, la dignita’ umana: una riflessione muovendo da Stalker di Andrej Tarkovskij”.
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La cooperativa agricola “Il Vignale” e’ nata un anno fa, ed un elemento che la caratterizza peculiarmente e’ la scelta della nonviolenza: da circa due anni quello che all’inizio era il gruppo promotore e successivamente e’ divenuto la cooperativa, con cadenza settimanale si incontra per un percorso di autoformazione alla comunicazione nonviolenta, alla costruzione di relazioni di solidarieta’ responsabile, alla promozione di rapporti rispettosi della dignita’ umana e della natura.
La cooperativa “ha come scopo fondante generale quello di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di un’agricoltura e cultura coerenti con la natura dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda, e dunque ecologicamente sostenibili. Per realizzare tale scopo si propone di operare secondo principi di preservazione dell’ambiente anche mediante la pratica e la diffusione di agricoltura ed allevamento sostenibili, con metodi naturali, tradizionali ed innovativi, a basso impatto ambientale ed ecoreversibili; ripristino e difesa della biodiversita’ anche mediante progetti di rimboschimento, creazione di vivai… tutela delle risorse idriche e del patrimonio genetico vegetale ed animale… utilizzo sostenibile delle risorse ambientali ed energetiche anche tramite l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, il recupero e riutilizzo delle acque e la gestione ecocompatibile dei rifiuti; studio, promozione e diffusione di stili di vita sostenibili, anche tramite didattica, ricezione ed organizzazione di attivita’ teatrali, artistiche, creative e anche formative… valorizzazione dei beni ambientali e culturali locali; promozione di attivita’ di solidarieta’ e accoglienza anche tramite l’agricoltura sociale”.
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La coperativa agricola “Il Vignale” ringrazia quanti hanno partecipato alle conferenze e quanti hanno contribuito al felice esito dell’iniziativa.
Oltre che ai relatori, un ringraziamento particolare va al Comune di Blera, alla Biblioteca Comunale ed al suo responsabile.
Un ringraziamento particolare anche al presidente dell’Universita’ agraria di Civitella Cesi per la sua partecipazione, e al presidente della cooperativa olivicoltori di Blera “Colli Etruschi” per la sua preziosa testimonianza.
Un grande grazie anche a Fabiana, Lucia, Marco, Marilu’, Mauro, Roland e a tutti i soci della cooperativa che si sono particolarmente impegnati per la buona riuscita degli incontri.
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La cooperativa agricola “Il Vignale”
Blera, 3 luglio 2011
Per contattare la cooperativa: tel. 3475988431 – 3478113696, e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
Posted: luglio 2nd, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Ancora un italiano ucciso dalla guerra in Afghanistan.
Come gia’ innumerevoli altri esseri umani.
Tutte vittime di una guerra terrorista e stragista cui l’Italia non avrebbe mai dovuto partecipare.
Una guerra alla quale la Costituzione della Repubblica Italiana proibisce esplicitamente ed inequivocabilmente al nostro paese di partecipare.
Una guerra che occorre far cessare. Solo la pace salva le vite. Solo la pace difende e promuove i diritti umani di tutti gli esseri umani.
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Cessi immediatamente la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan e alla guerra in Libia.
Torni immediatamente l’Italia al rispetto della legalita’ costituzionale e del diritto internazionale.
Si adoperi finalmente l’Italia per la pace con mezzi di pace, per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti, per la difesa nitida e intransigente dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in primo luogo il diritto a non essere uccisi.
La guerra e’ sempre nemica dell’umanita’.
Il “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
Viterbo, 2 luglio 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Posted: luglio 1st, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
[Dalle amiche e dagli amici della cooperativa "Il Vignale" di Blera (per contatti: tel. 3475988431 - 3478113696, e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net) riceviamo e diffondiamo.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali e comunicazioni di massa, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che da due anni si svolgono settimanalmente a Viterbo; nella seconda meta' del 2010 insieme a Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Recentemente ha tenuto una conferenza all'Universita' di Roma "La Sapienza" sul cinema di Tarkovskij.
Andrej Tarkovskij, straordinario regista cinematografico (1932-1986): "testimonianza di fervore stilistico altissimo e di grande impegno morale" (Fernaldo Di Giammatteo). Opere di Andrej Tarkovskij: Il rullo compressore e il violino (1961); L'infanzia di Ivan (1962); Andrej Rublev (1969); Solaris (1972); Lo specchio (1974); Stalker (1979); Nostalghia (1983); Sacrificio (1986). Tra le opere su Andrej Tarkovskij: Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Andrej Tarkovskij, Il castoro cinema, Milano 1997, 2001]
Giovedi’ 30 giugno 2011, a Blera (Vt), presso la biblioteca comunale si e’ svolta una conferenza sul tema “Il mistero, il dolore, la dignita’: una meditazione muovendo da Stalker di Andrej Tarkovskij”; un’attenta e appassionata partecipazione ha caratterizzato l’iniziativa.
Ha aperto l’incontro e moderato gli interventi Marco Ambrosini, socio della cooperativa agricola “Il Vignale” che ha promosso l’incontro.
E’ quindi intervenuto, svolgendo un’ampia ed approfondita analisi, il relatore Paolo Arena, critico e saggista, che su questo argomento ha tenuto recentemente un’apprezzata conferenza presso l’Universita’ “La Sapienza” di Roma.
Nel corso dell’incontro ha preso la parola, tra gli altri, Paolo Grego, appassionato di cinema, sottolineando il confine e il nesso tra spiritualita’ e trascendenza, secolarizzazione e perdita del senso del sacro nell’uomo.
Dopo la replica finale del relatore che ha risposto alle domande del pubblico fornendo ulteriori rilevanti ed esaurienti informazioni su tutte le questioni poste, l’incontro e’ stato concluso da Marco Ambrosini che ha ringraziato i partecipanti e dato appuntamento al prossimo incontro promosso dalla cooperativa “Il Vignale”, che si terra’ dal 28 al 31 luglio 2011, presso il podere del Vignale, vicino alla frazione di Civitella Cesi, nel comune di Blera, in provincia di Viterbo. L’incontro coinvolgera’ la Rete italiana dei villaggi ecologici e vertera’ sul tema: “La transizione dentro e fuori di noi”.
Per avere ulteriori informazioni sull’incontro di fine luglio, si puo’ visitare il sito della Rete italiana dei villaggi ecologici: www.mappaecovillaggi.it – o contattare la cooperativa agricola “Il Vignale”: tel. 3475988431 – 3478113696; e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
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Cooperativa agricola “Il Vignale”
Per informazioni: tel. 3475988431 – 3478113696; e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
Blera, 30 giugno 2011
Posted: giugno 30th, 2011 | Author: csavallefaul | Filed under: news | Commenti disabilitati
Il governo che sperpera somme ingentissime del pubblico denaro per fare la guerra al popolo afgano, al popolo libico e ai migranti in fuga dall’orrore, poi taglia furiosamente la spesa pubblica per i diritti fondamentali della stessa popolazione italiana: facendo a pezzi scuola, sanita’, assistenza.
Il governo che scelleratamente usa quantita’ enormi del denaro di tutti per assassinare afgani e libici e migranti, non meno ferocemente e dissennatamente condanna lo stesso popolo italiano ad avere meno sapere e meno salute, meno assistenza e meno diritti, meno benessere e meno solidarieta’.
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Cessi lo sperpero dei soldi pubblici per uccidere innocenti.
Si utilizzino i soldi pubblici per il bene comune.
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Cessi la partecipazione italiana alle guerre terroriste e stragiste.
Cessi la persecuzione dei migranti.
Si torni al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana.
Si torni alla politica della pace e della solidarieta’.
Si torni alla politica che non uccide ma salva le vite.
Si torni alla politica che non perseguita ma rispetta e promuove la dignita’ umana.
Si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Peppe Sini
responsabile del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
Viterbo, 30 giugno 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
e-mail: spazialtri@autoproduzioni.net
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