Sara’ anche effetto delle imminenti elezioni amministrative che accecano gli urlatori del ceto politico ed amministrativo, ma il totalitario coro razzista intonato da pubblici amministratori e forze politiche locali in questi giorni contro i migranti e’ abominevole.
A questo coro razzista occorre replicare in modo chiaro ed esplicito ricordando tre modeste ma decisive verita’, fondative della civilta’ umana, fondative dell’umana convivenza:
I. ogni essere umano ha diritto alla vita;
II. ogni essere umano ha diritto all’accoglienza ed all’assistenza da parte degli altri esseri umani;
III. ogni essere umano ha il dovere di accogliere ed assistere gli altri esseri umani per quanto e’ nelle sue possibilita’.
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Se e’ consentito proporre di far uso della ragione, vorrei avanzare tre argomenti: uno statistico, uno giuridico ed uno – chiedo venia – morale (e quindi politico, se la politica e’ una cosa seria).
1. L’argomento statistico: in Italia vi sono oltre 8.000 Comuni, da quelli molto piccoli a quelli molto grandi, come Milano o Roma. Ogni Comune e’ agevolmente in grado di ospitare, in una situazione di emergenza umanitaria, due o tre famiglie, ovvero una decina di persone. In tutta onesta’, l’Italia e’ perfettamente in grado di ospitare e di assistere in modo umano, in modo civile, in modo decente, tutti i migranti giunti nel nostro paese in questi ultimi mesi e molti altri ancora, senza alcun problema.
2. L’argomento giuridico: l’articolo 10 della Costituzione della Repubblica Italiana fa obbligo all’Italia di accogliere ed assistere le persone in fuga da fame, miseria, dittature e guerre, ovvero da condizioni e regimi che ledono i fondamentali diritti umani che l’Italia invece riconosce ai suoi cittadini. Recita infatti la Costituzione che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle liberta’ democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Si tratta quindi solo di rispettare ed applicare la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico.
3. L’argomento morale: vi e’ un antico detto che dovrebbe ispirare la condotta di ogni essere umano e renderebbe la vita migliore per tutti: “Tratta le altre persone come vorresti essere trattato tu da loro”. La politica e’ l’arte di aiutare le persone a vivere, a vivere insieme, nel rispetto reciproco e comune della vita, della dignita’ e dei diritti di ogni essere umano.
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Perseguitare e respingere i migranti e’ un crimine contro l’umanita’.
Occorre piuttosto smettere di fare la guerra, che consiste sempre nell’uccisione di esseri umani – il crimine piu’ atroce.
Occorre accogliere ed assistere tutte le persone che migrano in fuga da fame, dittature e guerre.
Occorre che tutti gli esseri umani siano di aiuto a tutti gli esseri umani.
Vi e’ una sola umanita’, su un unico pianeta casa comune dell’umanita’ intera.
Cessi la guerra, cessi il razzismo.
Peppe Sini,
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 4 aprile 2011
Mittente: “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo
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